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Progetto Psicomotricità nella scuola dell'infanzia di Braone
20/01/2010
SCUOLA DELL’INFANZIA DI BRAONE
Progetto di Educazione Psicomotoria anno 2009/2010
Il bambino non gioca per imparare,
ma impara perché gioca
1. Premessa e finalità
La pratica psicomotoria è finalizzata ad accogliere e rispondere ai bisogni del bambino, aiutandolo nel suo normale percorso evolutivo. Favorisce lo sviluppo delle potenzialità espressive , creative e comunicative, riferite sia all’ambito motorio che a quello simbolico/cognitivo e affettivo/relazionale.
La pratica psicomotoria considera il bambino in modo “globale “, ovvero come stretta unione tra struttura somatica, affettiva e cognitiva, rispetta l’originalità del suo essere/agire, riconosce l’espressività psicomotoria come suo specifico modo d’essere, che risente di tutta la storia affettiva, anche la più profonda e investe in tutti i parametri dell’ambiente ( spazio, tempo, oggetti e persone).
Durante l’anno scolastico 2008/2009 i bambini della scuola materna di Braone, suddivisi in fasce di età e livello di maturità, hanno sperimentato attività ludiche di movimento, giochi sensoriali e simbolici, giochi di gruppo, d’imitazione e percezione corporea all’interno del progetto psicomotorio.
Le sedute sono state strutturate in varie fasi:
Rituale iniziale ( accoglienza): questo momento è molto importante perché permette al bambino di sviluppare e confermare la propria identità, stabilire una relazione forte con il gruppo e con l’operatore attraverso l’utilizzo di un mediatore della comunicazione( es. palla) che gli permette di esprimere le proprie preferenze e condividere con gli altri.
I bambini e l’operatore sono disposti in cerchio in una parte della palestra, la quale sarà sempre la stessa, si ripetono ad alta voce i propri nomi e cognomi, si ripetono le regole del gioco, si presenta il gioco successivo.
Parte centrale:l’attività pratica specifica occupa la parte centrale dell’incontro, si utilizza materiale di vario genere, con un occhio di riguardo per materiale non strutturato ( fogli di giornale, teli foulard, scatoloni…)
Gioco di fiducia:ad ogni incontro è stato proposto un gioco di fiducia, differenziato per le varie età, in ordine di difficoltà ed ha avuto come obiettivo, attraverso la gratificazione al di là del risultato, agire sull’autostima del bambino.
Distensione:per aiutare tutti i bambini a viverla come momento piacevole,è stata realizzata preparando il gruppo per un certo periodo con giochi di controllo corporeo prima e di modulazione tonica poi, infine la distensione statica attraverso l’utilizzo di sottofondi musicali.
L’obiettivo è stato quello di portare il bambino al controllo del suo corpo, al rilassamento, indispensabile per la concentrazione nelle attività e in tutti gli apprendimenti.
Rituale finale: la parte conclusiva di ogni incontro è stata dedicata al saluto finale che l’operatore “ritualizza” facendolo diventare un momento di conferma dell’esperienza positiva appena vissuta dal gruppo.
Avviene in questo spazio la rielaborazione e verbalizzazione di quanto vissuto in seduta,viene poi ricordato l’incontro successivo.
L’attività è stata svolta all’interno della palestra scolastica, è stato utilizzato materiale di vario genere.
Attraverso i seguenti
Contenuti :
• Espressione corporea
• Movimento
• Relazione
• Schemi motori e posturali
• Giochi di movimento
• Giochi sensomotori e simbolici
• Distanziazione cognitiva
I bambini hanno raggiunto i seguenti
Obbiettivi
• Percezione e conoscenza del proprio corpo
• Coordinazione dinamica generale
• Comunicazione dei propri stati d’animo attraverso il movimento
• Raggiungimento dell’equilibrio armonico sul piano psico-fisico e nei rapporti con i compagni
• Individuazione precoce di eventuali difficoltà
Risultati attesi:
Avendo rilevato disagi in alcuni bambini, dovuti a problematiche di relazione con gli altri e con l’ambiente,
l’attività psicomotoria è intervenuta in appoggio e in aiuto, in collaborazione con la scuola e la famiglia.
Operatore:
Tale attività è stata articolata in 20 lezioni, ed è stata eseguita da una Psicomotricista qualificata, con particolare esperienza nella pratica psicomotoria educativa.
L’insegnante responsabile del progetto
Laffranchi Margherita
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